Domenica è morto un Ragazzo, ucciso da un poliziotto. Poteva e doveva rimanere un terribile, inconcepibile, imperdonabile episodio.
Invece lo hanno concimato con un letamaio di balle e reticenze e lo hanno fatto crescere a dismisura, finendo per mettere a ferro e fuoco mezza Italia. Non ci voleva tanto a dire, semplicemente, che un agente aveva sparato illegittimamente causando la morte di uno sfortunato Cittadino che era al posto sbagliato al momento sbagliato.
Invece hanno aspettato 3 ore per fare uscire la notizia, hanno lasciato intendere che la rissa tra tifosi fosse una cosa enorme, hanno fatto una conferenza stampa senza domande, un insulto alla democrazia, alla verità e alla trasparenza.
Sembra che in Italia le istituzioni abbiano il riflesso condizionato di mentire, depistare, omettere appena succede qualcosa di negativo. Un bambino di 5 anni che si comportasse così verrebbe riempito di ceffoni, questi sono tutti tranquillamente al loro posto dopo avere spacciato balle incredibili per 40 anni, da Ustica ad Arezzo passando per il g8.
Comincio a rompermi i maroni di essere italiano...
in un solo giorno ben due notizie sconvogenti, degne dell'esclamazione "chi l'avrebbe mai detto?".
1) Le centrali nucleari, presunta panacea di tutti i problemi ambientali, sono un tantino pericolose, ad esempio se arriva un terremoto. Il Giappone è, come tutti abbiamo studiato alle medie, un territorio che trema e traballa come un budino, e guarda un po'... la più grande centrale al mondo è in Giappone! E guarda un po'... ieri c'è stato un terremoto della madonna e dalla centrale è uscito un po' di tutto (acqua radioattiva, fumo radioattivo, e chissà cos'altro...), e guarda un po'... le autorità che gestiscono la centrale hanno prima tentato di nascondere e poi minimizzato l'accaduto.
Sono passati vent'anni da Chernobyl e siamo ancora qua a dover discutere con gente che vuole rimettersi a costruire bombe atomiche sotto il nostro culo!!!
2) Dietro la bomba che ha ammazzato il Giudice Paolo Borsellino forse ci sarebbero i servizi segreti deviati. Ma va? Chi l'avrebbe mai detto!!??!!??
Nei giorni scorsi è stata varata la nuova giunta Vignali. Balzano anche all'occhio meno attento il tasso elevatissimo di personaggi che fino a poche settimane prima delle elezioni erano nello schieramento opposto, nonchè i numerosi sdoppiamenti di deleghe dovuti allo smodato numero di glutei per i quali reperire una poltrona.
Ma la cosa curiosa è che mi sono ritrovato a tirare un sospiro di sollievo. Era infatti circolata la voce che l'assessorato all'ambiente sarebbe toccato a Giovanni Bernini. Per chi non lo ricordasse, si trattava del principale tirapiedi dell'ex ministro Pietro Con Mafia e Camorra Bisogna Convivere Lunardi, ministro della cementificazione dello scorso governo. Una roba assurda, un po' come se Mastella fosse ministro della Giustizia... Tra l'altro il Bernini già di per sè costituisce un pericoloso inquinante a causa dello spesso strato di bitume che gli tiene a posto i capelli.
Il fatto che non sia stato lui il prescelto mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo, tocca accontentarsi...
Scrivo questo post senza sapere il risultato dei ballottaggi, ma un paio di episodi di questi giorni mi sembrano particolarmente interessanti.
Piacenza e Parma sono al II turno per i sindaci, si tratta di due città in cui una certa “sindrome da abbandono” nei confronti della Regione ha sempre animato il dibattito politico. Spesso in maniera pretestuosa, a volte con qualche ragione, si è affermato da più parti che la collocazione geografica e politica lontana da Bologna condannava queste città a essere trascurate al momento delle grandi decisioni di strategia e investimenti. In questo quadro, un geniale esponente DS, a 3 giorni dal voto, afferma che in regione la priorità deve tornare verso Bologna, che deve recuperare un ruolo di fulcro , ecc, ecc, ecc…
In piena recrudescenza dell’antipolitica, con il dibattito sui costi e sui privilegi che anima giornali e informazione tv da settimane, a pochi giorni dai ballottaggi, alcuni senatori firmano una lettera ai Questori di Palazzo Madama. Il tema è di straordinario valore per il futuro del Paese: si chiede che alla buvette venga reso disponibile il gelato, che fino ad oggi è stato fatto vergognosamente mancare ai nostri Gloriosi Rappresentanti, certamente per le macchinazioni di Servizi Segreti stranieri. Data la rilevanza dell’argomento, il calce alla geniale missiva non fa mancare la propria firma uno statista del calibro di Rocco Bottiglione. Da il proprio contributo a questa battaglia vitale per le Istituzioni Democratiche anche Albertina Soliani, che tutto il centrosinistra di Parma ricorda con un brivido come candidata trombata al primo turno alla scorse amministrative, dopo una campagna elettorale talmente disastrosa che sarebbe stata comica se non fosse stata tragica…
Nessun commento su questi episodi, solo una domanda: ma questi ci sono o ci fanno???
La trombatura, intendo, è arrivata su tutti i fronti.
Il candidato che supportavamo ha ottenuto un risultatino che, insomma, è un filino da brividi, ma come dicono i giocatori dell’ultima in classifica, finchè l’aritmetica non ci condanna...
La mia lista è andata benino nei quartieri ma ha pigliato mazzate in comune, io ho chiuso il mio debutto in politica con i voti dei parenti stretti e di qualche amico di buon cuore. Unica consolazione, su 40 candidati della lista sono il decimo, il che significa che 30 disgraziati hanno preso meno voti di me, e in altre liste ho visto di peggio. http://www.elezioni.comune.parma.it/ele2007/include/preferenze.htm#
Certo, come debutto si poteva sperare qualcosa di meglio, ma in fin dei conti anche Einstein al liceo andava male...
Comunque direi esperienza divertente e istruttiva, kvando difenterò patrone ti mondo ripenserò con affetto a quanti di voi non mi hanno votato...
In questi giorni, alle mail che ho mandato ad amici e conoscenti per informarli della mia candidatura, ho ricevuto varie risposte: alcune scherzose, altre con promessa di voto, qualcuna con critiche alla causa che ho abbracciato.
Da sempre in Italia il mondo della politica viene criticato aspramente, in particolare in questi giorni il dibattito sulla crisi della politica e sull'avanzata di un sentimento di rifiuto verso il "palazzo" è di piena attualità.
Gli italiani votano mediamente con affluenze del 70% e oltre, ma credo che tra questi milioni di elettori non ci sia nessuno che accetta senza riserve persone, idee, programmi proposti dal partito che sceglie. Molto semplicemente, tutti riconosciamo debolezze e compromessi di chi ci chiede il voto, e optiamo per chi ci sembra comunque più vicino alla nostra sensibilità.
Candidarsi è ovviamente un passo ulteriore rispetto al semplice votare, ciò che mi ha convinto è che il mondo ambientalista non rivendica diritti, non avanza pretese, non rappresenta interessi di parte. Anzi, invita ognuno a fare qualcosa nell'interesse di tutti, anche di chi la pensa diversamente. Se le città sono più verdi e l'aria più pulita ne godono anche speculatori edilizi e inquinatori senza scrupoli.
Tutto questo non mi fa dimenticare le molte occasioni perse dal mondo ambientalista in questi anni, né le aree assolutamente poco verdi che convivono con noi sotto il tetto della coalizione. Ma contribuire a rendere un po' più forte la componente ecologista nel prossimo consiglio comunale, qualunque sia la maggioranza, mi sembra comunque un obiettivo degno di essere perseguito, nell'interesse di tutti e senza lobby a cui rendere conto.
Tra le bufale pseudoambientaliste di questi anni, un posto di riguardo spetta alle biciclette elettriche, sulle quali il comune di Parma ha investito una bella quantità di soldi nostri lasciando intendere che si trattasse della panacea contro tutti i problemi di qualità dell'aria. In realtà, anche se può suonare strano, le bici elettriche bruciano combustibili fossili. Vediamo come:
La sciura prima di andare a fare la spesa carica le batterie della bici dalla presa di corrente, dal momento che la quasi totalità dell'elettricità che ci arriva in casa è prodotta da fonti non rinnovabili, ecco che scopriamo che per fare andare la nostra bicicletta abbiamo prodotto anidride carbonica in quantità. Certo, le emissioni non hanno disturbato i parmigiani seduti per l'aperitivo in Via Farini, ma sono finite sotto il naso di qualche disgraziato che ha una centrale dietro casa, magari a centinaia di km da noi.
Nella visione dell'amministrazione Ubaldi questo non è un problema, tutto ciò che avviene fuori dalle tangenziali è come se fosse in un'altra galassia.
A questo va aggiunto che, nella maggior parte dei casi, chi ha preso una bici elettrica la usa al posto della bici normale, non ha certo rottamato uno scooter, per cui alla fine dei conti abbiamo pagato di tasca nostra per incentivare un AUMENTO delle emissioni globali di co2, mentre la stampa locale e i suoi direttori con le ginocchia sbucciate cantavano le lodi della politica ambientale della città delle eccellenze.
Se proprio avevano sodi da buttare, non potevano erogare contributi per qualche decina di tetti fotovoltaici?
Vignali, attuale candidato sindaco di destra, è stato Assessore alla viabilità e ambiente della giunta uscente. In questi anni sono stati presentati, con relativi buffet e immane consumo di prosecco e scaglie di parmigiano, molti progetti che, secondo quanto dichiarato, erano destinati alla tutela ambientale. Il risultato è che oggi nessuno dei parametri ambientali è migliorato, molti sono anzi peggiorati.
Il limite dei 35 sforamenti del limite delle polveri sottili viene di solito raggiunto entro aprile, per cui siamo FUORILEGGE per il resto dell'anno. La raccolta differenziata dei rifiuti era sotto il 30% quando la normativa prevedeva il 35%, quindi siamo da anni FORILEGGE e l'attuale progetto pseudo porta a porta è un'anatra zoppa che non potrà prendere il volo. Il lavoro di riorganizzazione del trasporto pubblico non ha prodotto nessun aumento degli utenti degli autobus, mentre non smette di crescere il traffico privato in città, sia come numero di auto circolanti che come km percorsi. Sono solo due esempi di progetti per i quali sono stati spesi parecchi soldi dei Contribuenti, senza risultati.
Premesso che la raccolta differenziata, così come il potenziamento del trasporto pubblico, sono buone pratiche che il mondo ambientalista approva e sostiene da anni, viene da chiedersi perchè a Parma non stiano funzionando. La risposta è più semplice di quanto sembri: perchè l'incentivazione delle buone pratiche deve andare di pari passo con la disincentivazione della cattive pratiche. In sostanza, una volta potenziato il trasporto pubblico, bisogna renderlo conveniente e comodo rispetto a quello privato, aumentando le aree pedonalizzate e disincentivando la sosta in prossimità del centro. La raccolta differenziata per funzionare deve essere obbligatoria, con bonus per chi la esegue correttamente e sanzioni per chi commette abusi. In questo modo percentuali del 70% sono a portata di mano.
Solo che queste azioni costano nell'immediato un po' di popolarità e l'appoggio di qualche gruppo di interesse. Invece si può fuggire in avanti con megaprogetti demenziali come l'inceneritore o la metropolitana, che lascerebbero i problemi irrisolti o aggravati, ma soddisferebbero gli appetiti delle lobby economiche e potrebbero essere usati come specchietto per le allodole. Salvo mettere in ginocchio il bilancio comunale e peggiorare ulteriormente la qualità ambientale.
Ho sempre pensato che fosse un po' ipocrita la tiritera del "mi hanno chiesto di candidarmi...", "non ci avevo mai pensato...", credevo che candidarsi al Consiglio Comunale fosse roba per assetati di notorietà e potere, che bisognasse lisciarsi notabili di partito per mesi facendogli la spesa e andondogli a prendere i bambini a scuola... Invece, semplicemente, un sms da un amico del WWF pochi giorni prima della chiusura delle liste: "saresti interessato a candidarti per i Verdi?".
Da lì è cominciato tutto, ed eccomi qua. Candidato alle elezioni comunali di Parma, la mia città, dopo qualche anno di battaglie con il WWF sui rifiuti, l'energia, il traffico. Eccomi qua con la possibilità di portare in consiglio comunale una posizione davvero ambientalista su questi temi. Non sarà facile, l'accesso a tv e giornali in questo piccolo mondo antico non è roba per candidati di fila, nemmeno i capilista dei partiti minori riescono a vedere pubblicato un comunicato stampa o ad avere un'intervista.
Questo "diario di una candidatura" sarà, spero, interessante da leggere e, per qualche elettore parmigiano un motivo per decidere di darmi il suo voto...